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La Regione "premia" le ciliegie ma dimentica l'asparago bassanese |
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08/01/2010 CALENDARIO. Al bianco turione nostrano è stato preferito quello di Cimadolmo Asparagi bianchi di Bassano Sono arrivati su Marte ma a Venezia, evidentemente, gli asparagi bassanesi continuano a risultare un po' indigesti. E così, nel calendario 2010 dato alle stampe dall'ufficio "direzione promozione turistica" regionale, non vi è traccia del candido turione di Bassano tra i prodotti tipici pubblicizzati assieme ad alcune delle località più belle del Veneto . Al bianco ortaggio coltivato nell'agro bassanese e premiato con il marchio Dop, si è preferito quello di Cimadolmo, con buona pace degli estimatori della specialità nostrana e dei suoi promotori, che lo scorso anno avevano investito moltissimo in una campagna pubblicitaria nazionale. «Nel calendario - spiegano in Regione - per ciascuna delle sette provincie venete si è abbinato un prodotto del territorio». Per l'area di Treviso è stato quindi selezionato l'asparago di Cimadolmo, mentre per quella di Vicenza si è optato per la ciliegia Igp della vicina Marostica. Una magrissima consolazione per i bassanesi, vista la secolare rivalità che contrappone le due storiche città fortificate del vicentino. Non solo infatti Bassano non è riuscita a far inserire la sua più nota leccornia nelle pubblicazioni regionali, ma si è vista scippare il posto due volte: prima dagli asparagi della Marca e poi dai prelibati frutti rossi coltivati dai cugini marosticensi. C.Z. fonte: "Il giornale di Vicenza"
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